PRODOTTI TIPICI DEL TERRITORIO L'Asparago di Arcole e la sua Fiera In Arcole c'è un pezzo di tradizione che forse non si conosce a sufficienza e che
ci porta ad un ortaggio dalle caratteristiche e dal sapore assolutamente unici:
l'asparago. Nell'iniziare così il racconto s'arriva quasi a pronunciare "C'era una volta.. "
perché l'asparago, ad Arcole, era una pianta casalinga e quasi ogni orto famigliare
aveva la sua "sparasara". Continua Testo >1>
IL CONSORZIO è sorto per volonta di alcuni produttori nell'intento di valorizzare l'asparago
veronese, una primizia primaverile che ha in sé un profondo legame fra ambiente
e tecnica produttiva. L'asparago s'inserisce di diritto fra i prodotti orticoli di maggior
pregio per le cure e l'impegno che si pongono nel coltivarlo. Offrire al consumatore
un prodotto ottimo e igienicamente sano sono i pih importanti obiettivi del Consorzio.
Ogni produttore nel momento in cui ne diventa socio deve rispettare delle regole
di coltivazione e commercializzazione, deve sottoporsi a controlli ed applicare su ogni"mazzo" d'asparagi il marchio consortile e il nome dell'azienda produttrice. L'asparago
va venduto e consumato freschissimo perché, come ricorda la sapienza popolare,
quando viene spiccato dal campo ha quaranta virth, ma ogni ora che passa ne perde
una, a ragione quindi consigliamo di porlo nelle Vostre tavole appena raccolto e per
fare questo è bene acquistarlo da chi lo produce.
IL MERCATO DEGLI ASPARAGI Le prime produzioni d'asparagi destinate alla commercializzazione si sono sviluppate lungo
l'area sabbiosa a sinistra dell'Alpone. All'inizio erano pochi agricoltori che si dedicavano a
questa coltivazione, particolarmente alcune famiglie che provenivano da Roncà e Montecchia
di Corsara, e che si erano trasferite ad Arcole dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Alla metà degli anni Cinquanta non era difficile collocare questo prodotto locale sul
mercato, perché chi lo acquistava rimaneva sempre soddisfatto della qualità e ritornava a
comperarlo. Continua Testo >2>
Come si coltivava l'asparago Marco Porco Catone Censor (234-149 a.C.) nella sua opera De agricoltura, parla dell'asparago selvatico, che in greco era chiamato corruda, e, soprattutto, di quello coltivato, in cui espone un metodo di coltivazione che, per molti aspetti, è ancora attuale. Catone inizia con la scelta del terreno e consiglia terreni freschi, ricchi di sostanza organica, da preferire quei luoghi dove crescono le canne. Catone considerava infatti l'asparago una pianta adatta a terreni umidi. Il 1 terreno per accogliere una nuova asparagiaia doveva prima essere dissodato, poi sarchiato e la semina si doveva eseguire formando dei filari dove doveva esserci spazio per lo sviluppo della pianta, da non calpestare mai; un filare serviva per camminare, mantenendo tra fila ed interfila una distanza di mezzo piede; un piede aveva una misura che equivaleva a 29,65 cm. Continua Testo >2>
Passioni Fantastiche L'asparago bianco è un ortaggio prelibato e prezioso, il vederlo pronto nel piatto,
lucente e condito con l'olio, spinge i nostri organi di senso ad una serie di manifestazioni
incondizionate e voglia d'infilare la forchetta nella sua polpa e portarlo a con*
tatto con le nostre papille gustativ.e. È il suo colore la prima caratteristica dai riflessi
psicologici importanti che da stimoli all'appetito, perché provate ad avere nel piatto
un cibo turchese, non stuzzica l'assaggio, mentre questo turione color crema dà forti
provocazioni d'accoglierlo sotto i nostri denti. Continua Testo >2>
Asparago e salute L'asparago appartiene alla famiglia delle liliacee, come i gigli e i mughetti; di tale famiglia
sono conosciute 240 specie, ma solo cinque si utilizzano come cibo e sono: il nostro
asparago coltivato, Asparagus officinalis, e le specie spontanee Asparagus ucutifolius,
Asparagus albus, Asparagus aphy llus e 9Asparagus scaber.
L'asparago coltivato è una pianta
perenne,adatta al clima mediterraneo e in primavera sviluppa dei germogli, i turioni, Continua Testo >2>
Asparago d'Arcole:
consigli negli acquisti Quando si acquistano gli asparagi d'Arcole ricordiamo che i turioni devono essere bianchi
con apice, punta, ben serrata e violacea, e devono presentarsi:
+ interi;
sani, sono esclusi i turioni affetti da marciumi o altre alterazioni fisiologiche;
privi di ogni danno provocato da un lavaggio inadeguato; ti turioni possono essere abbondantemente lavati ma non lasciati a lungo in immersione;
puliti, praticamente privi di sostanze esterne visibili;
di aspetto e colore fresco senza tracce di ruggine o ingiallimenti;
* privi di parassiti o di danni pregressi dagli stessi provocati; Continua Testo >2>
Gli asparagi e Achille Campanile Non è dato sapere perché il giornalista e scrittore Achille Campanile (1899-1077) abbia
accostato gli asparagi con la spiritualità nella sua opera "Gli asparagi e l'immortalità dell'anima"
1974 - Rizzoli, ma noi consideriamo che ne sia stato ghiotto e così riportiamo: "Non c'è alcun rapporto fra gli asparagi e l'immortalità dell'anima. Quelli sono un legume
appartenente alla famiglia delk asparagìne, credo, ottimo kssato e condito con olio, aceto, sale
e pepe Alcuni preferiscono il limone all'aceto; anche eccellente è l'asparago cotto col burro e
condito con fomggzo parmigiano. Alcuni ci mettono un uovo frìttellato sopra, e ci sta benissimo.
L'immortalità dell'anima, invece, è una questione; questione, occorre aggiungere, che da
secoli affatica le menti dei filosofi Continua Testo >2>



