Comune di Arcole

Museo Napoleonico



Il Museo Napoleonico “G.A. Antonelli” di Arcole racconta, attraverso reperti e stampe d’epoca, l’epopea napoleonica ed i momenti principali della vita di Napoleone Bonaparte. Contiene una ricca raccolta di quadri, stampe, incisioni su rame ed acciaio, litografie ed acquetinte manifesti e proclami, bollettini della Grande Armata e documenti dell’epoca. 

E’ tutt’oggi meta di scolaresche e appassionati di storia moderna. Esso infatti è punto di raccolta documentale anche di un altro importantissimo monumento, l’obelisco voluto dallo stesso Napoleone a ricordo della battaglia di Arcole.

Il museo, la collezione e le attività che vi gravano attorno, dalla data di fondazione del 1984, sono state recepite nel territorio come opere di interesse sovra-comunale ed hanno contribuito in larga parte alla diffusione della cultura della storia e dei suoi luoghi.

L’ampliamento, realizzato con struttura prefabbricata in legno, è stato ultimato con la collocazione di bacheche, scaffali e pannelli illustrativi. E’ costituito da un vasto locale al cui interno è previsto un percorso storico di Arcole, che inizia dall’età romana, con reperti provenienti principalmente dagli scavi di Santa Maria dell’Alzana, passando per l’età medievale e veneziana, con l’esposizione di alcuni importanti documenti, come un prezioso e raro libro di Giovanni d’Arcole, fino all’epoca napoleonica, con la famosa battaglia, l’obelisco, la fortezza d’Arcole. E’ stata realizzata inoltre un’ampia reception con scaffali per la biblioteca napoleonica, uno spazio didattico per le scolaresche, i servizi igienici, un locale a deposito. Sono state inoltre eliminate le barriere architettoniche, mediante agevoli rampe di accesso.

All’esterno è stato realizzato un ampio parcheggio, accessibile da via Rosario e adiacente sia all’oratorio che alla chiesa parrocchiale, la sistemazione di aree verdi e dei camminamenti.
Il museo è una straordinaria risorsa per Arcole, conosciuto nel mondo per la storica battaglia napoleonica e investire nella propria storia significa investire sul territorio e su noi stessi.